IDENTITÀ MARITTIMA E PATRIMONIO COME BENE COMUNE
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IDENTITÀ MARITTIMA E PATRIMONIO COME BENE COMUNE Memoria, comunità e futuro del mare tra cultura, partecipazione, pratiche sportive e museo diffuso
lunedì 25 maggio – ore 15:00 Circolo ILVA Bagnoli Via Coroglio, 90 80124 NAPOLI
TRA MEMORIA E FUTURO: IL VALORE CONDIVISO DEL MARE Il mare di Napoli non è soltanto uno spazio geografico. È memoria viva, è pratica quotidiana, è un sistema di saperi, mestieri e relazioni che attraversa la storia della città e continua a plasmarne l’identità. Dai porti alle botteghe, dalle rotte commerciali alle tradizioni della marineria, fino alle pratiche del mare, radicate nella storia e tuttora vive, il mare racconta il legame profondo tra luoghi e comunità.
L’identità marittima non si esaurisce nei suoi elementi materiali, ma vive nelle esperienze, nei racconti, nei gesti e nelle conoscenze che si tramandano nel tempo. È un patrimonio condiviso, dinamico e in continua trasformazione, che appartiene alle comunità che lo riconoscono e lo praticano e lo rinnovano.
In questa prospettiva, il mare si configura come bene comune culturale, uno spazio aperto di significati e relazioni. La Convenzione di Faro invita a riconoscere il valore del patrimonio non solo nelle cose, ma nel rapporto tra le persone e i luoghi, promuovendo forme di responsabilità condivisa e partecipazione attiva.
Nel quadro del progetto AGENDO – Per una cultura sostenibile, tra istituzioni, musei, enti di ricerca, associazioni e comunità del mare, con l’obiettivo di costruire una Sea Heritage Community Network.
Al centro della riflessione, l’ipotesi di un museo diffuso del mare, inteso come infrastruttura culturale aperta, policentrica e partecipata, capace di connettere luoghi, memorie e pratiche, superando i confini del modello museale tradizionale.
In questo quadro, il percorso si colloca nel solco dei principi della Convenzione di Faro, promuovendo il coinvolgimento attivo delle comunità nella costruzione di nuovi modelli di gestione, fruizione e co-produzione culturale.
Uno spazio di riflessione in cui avviare un confronto aperto tra esperienze, competenze e visioni. Un’occasione per costruire insieme una comunità patrimoniale del mare, capace di riconoscere nell’identità marittima non solo un’eredità, ma una risorsa attiva per il futuro della città.
FONDAZIONE VALENZI ETS Circolo ILVA Bagnoli STELLA D’ORO AL MERITO SPORTIVO ITC AGENDO per una cultura sostenibile
SALUTI E INTRODUZIONE
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Giovanni Capasso, Presidente Circolo Ilva Bagnoli
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Lucia Valenzi, Presidente Fondazione Valenzi
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Massimo Clemente, Direttore Cnr Itc e Direttore Scientifico di RETE
INTERVENGONO
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Osvaldo Cammarota, BRI-Banca Risorse Immateriali
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Riccardo Villari, Presidente Fondazione Idis-Città della Scienza
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Umberto D’Amato, Comitato promotore Museo del Mare
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Antonio Scamardella, “Museo Navale” dell’Università Parthenope
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Antonio Troiano, Direttore Museo del Mare di Napoli
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Claudia Gili, Direttore Dipartimento Conservazione Animali Marini e Public Engagement Stazione Zoologica Anton Dohrn
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Massimo Maresca, Museo Navale “Mario Maresca” Meta di Sorrento
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Daniela Savy, Università degli Studi di Napoli Federico II
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Umberto Masucci, Propeller Club Port of Naples
CONCLUDE
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Edoardo Cosenza, Assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile Comune di Napoli
Moderano Alfonso Trapuzzano e Eleonora Giovene di Girasole
MINISTERO DELLA CULTURA (MIC) Finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU LUPT CENTRO INTERDIPARTIMENTALE RICERCA